Quei morti pesano sulle nostre coscienze

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superstiti 19 aprile 2015 su nave gregoretti

...è una tragedia devastante. Esprimo cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime e sono grata a tutti coloro che si sono impegnati per i soccorsi. Ma quello che provo in questo momento è soprattutto rabbia e vergogna. Dinanzi ai giganteschi flussi di migranti che attraversano il Mediterraneo, l’Italia non può essere lasciata da sola. Da anni io e altri colleghi del Parlamento europeo chiediamo con forza che l’Unione attivi misure efficaci per prevenire tali disastri. Misure che coinvolgano tutti gli Stati membri. Occorre potenziare i soccorsi in mare così come è di vitale importanza agire sul fronte della cooperazione internazionale con i paesi transfrontalieri per una gestione dei flussi che rispetti i diritti umani. Finora, purtroppo, la Commissione europea ha attuato politiche insufficienti. Con risultati tragici di cui non può non assumersi la responsabilità”.

Queste sono le affermazioni di Rita Borsellino, in riferimento alla strage di Lampedusa dellottobre del 2013, tristemente attuali oggi dopo lennesima strage di migranti che ha portato, nel Canale di Sicilia, alla morte di più di 900 esseri umani, nella notte tra il sabato 18 e la domenica 19 aprile. Il Mediterraneo si conferma fossa comune, non solo di quei morti, ma anche delle coscienze degli europei. Non vogliamo che un tema così importante rientri nel circolo dellindifferenza politica e mediatica, ma proponiamo soluzioni pratiche chiedendo a tutti di evitare speculazioni e opportunismi politici.

Già dal 2013, in sintonia con lallora Capo del Governo Enrico Letta e a molti altri parlamentari europei, avevamo pensato alla creazione a Palermo, di una Agenzia Comunitaria per gli Immigrati e i Rifugiati, che avesse il compito di uniformare le politiche dei Paesi membri della Comunità Europea e di avviare nel Mediterraneo strategie di cooperazione fra i popoli, controllo delle frontiere e soccorso ai migranti.

Altro punto fondamentale per noi resta il superamento dei patti di Dublino III, che pongono i Paesi del Sud dellEuropa in condizione di emergenza continua verso il flusso costante di migranti.

Crediamo che solo una reale cooperazione tra i Paesi europei e mediterranei, basata sullaccoglienza, la solidarietà e i valori fondanti del nostro vivere civile possa portarci a non ripetere, costantemente, tali disumane tragedie, in cui chi fugge da fame, guerre e persecuzioni debba barattare la traversata in mare, non solo al prezzo del danaro pagato ai trafficanti di morte, ma anche al prezzo della propria vita.

Palermo, 20 aprile 2015

 Alfio Foti                                 Rita Borsellino

 

Sfiducia a Barcellona PG: piena e totale solidarietà e vicinanza a maria Teresa Collica

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MARIATERESA COLLICA

Un’AltraStoria esprime la propria posizione di contrarietà verso il voto di sfiducia al Sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto che si è registrato ieri nella città del messinese e comunica piena e totale solidarietà al Sindaco Maria Teresa Collica.

Una donna che ha saputo in questi anni di amministrazione, con coraggio, passione e amore civico portare nella propria città al centro del dibattito politico i temi della legalità, dell’antimafia reale e della trasparenza.

Il Sindaco di Barcellona ha la “colpa politica” di voler rispettare il proprio programma elettorale, la coalizione che l’ha portata alla vittoria e la cittadinanza. In questi anni forti e pesanti sono stati gli attacchi sia all’interno del Consiglio Comunale che all’esterno.

L’atto politico consumato ieri da parte dei consiglieri di Dr, parte del Pd, Udc e altri raccoglie 21 voti di sfiducia e palesa in tutta la sua evidenza la complementarietà in Sicilia tra un Centro-Sinistra sempre più lontano dai bisogni dai cittadini e una Destra affarista, uniti ancora una volta nel capovolgere la volontà popolare.

A Maria Teresa Collica a nome di tutti i circoli di Un’AltraStoria va il nostro appoggio totale e incondizionato e la richiesta di voler rinnovare il patto civico con i suoi concittadini contro i tentativi di trasformismo politico e della peggior restaurazione oggi in atto a Barcellona. Siamo disponibili ad essere al suo fianco e al fianco di tutti i barcellonesi onesti, a testa alta, durante la prossima campagna elettorale di primavera, per costruire, insieme, una forte coalizione sociale che abbia al centro i valori della solidarietà, dello sviluppo sostenibile, del risanamento amministrativo e della giustizia sociale.

                                               Alfio Foti                                                                                               Rita Borsellino

 

Rita Borsellino con Landini e Cofferati a Palermo: "Ripartiamo dalla Costituzione e dalla partecipazione"

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Ripartire dalla Costituzione per restituire dignità alla politica, attraverso un processo di partecipazione dal basso e la creazione di una rete di soggetti capaci di lavorare su obiettivi comuni. Lo chiedono i parlamentari del Pd Rita Borsellino e Sergio Cofferati, a Palermo nell'incontro con il leader della Fiom, Maurizio Landini, organizzato ieri a Palermo da Un' altra Storia, l'associazione presieduta da Rita Borsellino, nata dopo la sua candidatura alla presidenza della Regione siciliana.
“In un momento di grande vuoto politico, riprendiamoci lo spazio e ripartiamo da un processo di cambiamento che abbia nella partecipazione dei cittadini il metodo e la misura – ha detto l’europarlamentare Rita Borsellino - ripartiamo dall'attuazione dei principi costituzionali: il diritto al lavoro, alla dignità umana, alla salute, alla scuola, per attivare quel processo di cambiamento nella direzione di una democrazia di diritti e di giustizia sociale.

Coalizione Sociale

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Debutta oggi il movimento guidato da Maurizio Landini: «Via il Jobs Act, servono nuovi diritti». Libera, Arci, Emergency, Anpi, Articolo 21, Un'Altra Storia. La società civile si scommette di nuovo assieme al sindacato.

CIAO ANTONIO

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Se in questi anni abbiamo cominciato a sperare in un'Altra Storia e via via ci siamo convinti che fosse possibile, anche se spesso non andava come avremmo voluto; se molti sono tornati a pensare con la propria testa, mettendola in gioco per offrire anche agli altri, in cantieri volenterosi e produttivi, pensieri e azioni per il bene comune; se abbiamo scoperto che esistono i beni comuni e che il primo è la gratuità del proprio agire, assieme; se tutto ciò è accaduto nelle disperate terre di Sicilia molto lo dobbiamo al sorriso determinato di una signora minuta che si chiama Rita Borsellino e dell'orso buono che da sempre l'accompagna, Alfio Foti.
Ascoltatelo e poi pensateci.
Antonio Schilirò.

"Dal vuoto politico allo spazio politico". Insieme a Rita Borsellino ne parlano Maurizio Landini e Sergio Cofferati

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"Dal vuoto politico, allo spazio politico"
Venerdì 20 settembre 2013 alle ore 18.30 al Kursaal Kalhesa (Foro Umberto I) a Palermo si svolgerà l'iniziativa a cura di Un'altra Storia dal titolo "
Dal vuoto politico, allo spazio politico. Un’altra politica, un’altra democrazia, un’altra Europa". Ne discutono iniseme a Rita Borsellino,
Maurizio Landini, Seg. Gen. Fiom-Cgil e Sergio Cofferati, Eurodeputato Gruppo S&D.