Comunicato stampa, Palermo, 24 Giugno 2013 DDL ACQUA, FOTI (UN’ALTRA STORIA): “GOVERNO REGIONALE NON IGNORI LA VOLONTA’ POPOLARE. SI VADA VERSO GESTIONE PUBBLICA E PARTECIPATA DELL’ACQUA IN SICILIA”

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 “Ci spiace constatare che il governo regionale continua a mostrare disattenzione nei confronti della mobilitazione referendaria e della volontà popolare espressa nel  2011 in materia di acqua, quando circa il 98 per cento dei siciliani andati alle urne ha detto SI alla ripubblicizzazione dell’acqua”. Così Alfio Foti, coordinatore  regionale di Un’altra Storia commenta il ddl del governo in materie di risorse idriche assunto a testo base in Commissione Ambiente all’Ars,alla vigilia dell’incontro di domani fra l'Assessore regionale Marino i promotori del ddl di iniziativa popolare. “Nel ddl del governo di fatto si ripropongono le tre forme di gestione dell’acqua  con buona pace della volontà espressa dall’esito referendario,  e si accantona di fatto il testo di iniziativa popolare presentato nel 2010 in Sicilia, prima regione a presentare un testo di legge promosso per iniziativa Popolare e dei Consigli Comunali. Questo fatto non si può ignorare. Riteniamo indispensabile un confronto dialettico con il governo regionale e l’assessore al ramo e una risposta legislativa che vada nella direzione di una gestione pubblica e partecipata delle acque in Sicilia”.

Comunicato stampa, Palermo, 18 Giugno 2013 PRG, COSTITUITO UN COMITATO DI ASSOCIAZIONI E PERSONE PER COSTRUIRE UN PIANO REGOLATORE “PARTECIPATO” DELLA CITTA’ DI PALERMO

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“Un’altra Storia vuole favorire il dialogo tra le parti e incrociare le competenze e le esperienze per raccogliere informazioni sul Prg  e avanzare proposte”

Hanno aderito al comitato Ance, Cepes, WWF, Professionisti liberi, ANCSA (Associazione nazionale Centri Storici-Artistici), Associazione Culturale ArchxArch (Archivi per l'Architettura), MIR di Palermo (Movimento Internazionale della Riconciliazione), Associazione Palermo Futura, Associazione PMI PALERMO (Piccole e Medie Imprese).

Comunicato stampa / Palermo, 12 giugno 2013 ELEZIONI, BORSELLINO: RISULTATO CENTROSINISTRA IN SICILIA SEGNALE DI RINNOVAMENTO.

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 “Il risultato delle elezioni in Sicilia è il segno evidente che i cittadini chiedono una discontinuità netta rispetto all'esperienza disastrosa delle amministrazioni di centrodestra. Adesso, il centrosinistra deve avere la responsabilità di rispondere a questa istanza risollevando i comuni dal baratro in cui sono stati condotti dalle precedenti giunte. Penso, per esempio, a Catania, dove Enzo Bianco ha saputo conquistare la fiducia e il consenso di una città allo stremo. Con Bianco, sono sicura, Catania potrà ricominciare un cammino di crescita e sviluppo”. Lo ha detto Rita Borsellino, deputato del Parlamento europeo, in merito ai risultati delle elezioni amministrative in Sicilia.

Comunicato stampa, Bruxelles, 19 giugno 2013 SICILIA, RITA BORSELLINO: "SCANDALO FORMAZIONE, UNA VERGOGNA INTOLLERABILE"

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"Una vergogna che risulta ancora più intollerabile se si pensa alle migliaia di giovani disoccupati a cui è stata rubata un'opportunità di lavoro". Così Rita Borsellino, deputato del Parlamento europeo, commenta l'inchiesta della Procura di Palermo che ha portato alla luce una maxi frode nel settore della formazione professionale ai danni della Regione Sicilia. Nell'inchiesta, che ha portato all'arresto di 17 persone, risultano indagati diversi politici. "Questo scandalo è l'ulteriore dimostrazione di come il settore della formazione vada profondamente riformato, a partire tanto dagli enti quanto dalla trasparenza nella gestione dei fondi pubblici da parte della politica e delle istituzioni. Una riforma la cui strada è ancora in salita". 

 

Comunicato stampa / Palermo, 14 giugno 2013 PRIDE, BORSELLINO: “UN PAESE CHE NON SA GARANTIRE I DIRITTI NON HA FUTURO”

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“Un Paese che non sa garantire i diritti dei suoi cittadini è un Paese che non ha futuro. E, ancora peggio, unpaese che non sa lottare per i diritti dei suoi cittadini è un paese destinato al fallimento. Per questo, il Pride rappresenta un motivo di speranza per l’Italia. Le istanze di cui è portatore non appartengono a una parte della società, ma a tutti. E l’orgoglio che pervade queste istanze è l’orgoglio di un Paese che è ancora capace di indignarsi e di lavorare ogni giorno per un futuro migliore”. Lo dice Rita Borsellino, deputato del Parlamento europeo, in merito al Pride che si è aperto oggi a Palermo. “Da palermitana – continua – l’orgoglio è doppio. Con il Pride, la mia città torna a vestire i panni di quel centro nevralgico di culture, contaminazioni e dialogo che è stata per secoli. Una città che ha saputo ribellarsi alla mafia, ponendosi all’avanguardia in Italia e nel mondo nella lotta per la legalità.  E che oggi può lanciare un monito al resto del Paese come al resto del globo sul fronte dei diritti umani. Perché di questo, di diritti umani, il Pride parla a tutti noi”. 

Comunicato stampa / Palermo, 2 giugno 2013 ADESIONE AL MANIFESTO “NON E’ COSA VOSTRA” E ALLA MOBILITAZIONE DI BOLOGNA DEL 2 GIUGNO IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE PROMOSSA DALL’ASSOCIAZIONE LIBERTA’ E GIUSTIZIA

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Rita Borsellino ed il movimento Un'altra Storia aderiscono convintamente al manifesto di Gustavo Zagrebelsky "Non è cosa vostra" e alla mobilitazione di Bologna del 2 giugno promossa dall'associazione Libertà e Giustizia. E' il tempo dell'autenticità, occorre "essere" oltre che "apparire" garanti di veri processi collettivi. In difesa della nostra Costituzione, che ha rappresentato e rappresenta l'orgoglio del nostro popolo, un testo invidiato in tutto il mondo per la sua straordinaria architettura, un testo vivo fatto di carne e ossa, scritto col sangue di donne e uomini che difesero qualcosa di più dell'idea di Patria, di un territorio geograficamente delimitato, perché difesero il processo di liberazione collettiva di una comunità che si faceva Nazione.
Contro anche ogni tentativo di innovazione gattopardesca noi ci siamo e ci saremo.
   Rita Borsellino                                                                          Alfio Foti
Pres. Un'altra Storia                                                               Seg. Un'altra Storia