Comunicato stampa, Bruxelles, 19 giugno 2013 SICILIA, RITA BORSELLINO: "SCANDALO FORMAZIONE, UNA VERGOGNA INTOLLERABILE"

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"Una vergogna che risulta ancora più intollerabile se si pensa alle migliaia di giovani disoccupati a cui è stata rubata un'opportunità di lavoro". Così Rita Borsellino, deputato del Parlamento europeo, commenta l'inchiesta della Procura di Palermo che ha portato alla luce una maxi frode nel settore della formazione professionale ai danni della Regione Sicilia. Nell'inchiesta, che ha portato all'arresto di 17 persone, risultano indagati diversi politici. "Questo scandalo è l'ulteriore dimostrazione di come il settore della formazione vada profondamente riformato, a partire tanto dagli enti quanto dalla trasparenza nella gestione dei fondi pubblici da parte della politica e delle istituzioni. Una riforma la cui strada è ancora in salita". 

 

Comunicato stampa / Palermo, 14 giugno 2013 PRIDE, BORSELLINO: “UN PAESE CHE NON SA GARANTIRE I DIRITTI NON HA FUTURO”

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“Un Paese che non sa garantire i diritti dei suoi cittadini è un Paese che non ha futuro. E, ancora peggio, unpaese che non sa lottare per i diritti dei suoi cittadini è un paese destinato al fallimento. Per questo, il Pride rappresenta un motivo di speranza per l’Italia. Le istanze di cui è portatore non appartengono a una parte della società, ma a tutti. E l’orgoglio che pervade queste istanze è l’orgoglio di un Paese che è ancora capace di indignarsi e di lavorare ogni giorno per un futuro migliore”. Lo dice Rita Borsellino, deputato del Parlamento europeo, in merito al Pride che si è aperto oggi a Palermo. “Da palermitana – continua – l’orgoglio è doppio. Con il Pride, la mia città torna a vestire i panni di quel centro nevralgico di culture, contaminazioni e dialogo che è stata per secoli. Una città che ha saputo ribellarsi alla mafia, ponendosi all’avanguardia in Italia e nel mondo nella lotta per la legalità.  E che oggi può lanciare un monito al resto del Paese come al resto del globo sul fronte dei diritti umani. Perché di questo, di diritti umani, il Pride parla a tutti noi”. 

Comunicato stampa / Palermo, 2 giugno 2013 ADESIONE AL MANIFESTO “NON E’ COSA VOSTRA” E ALLA MOBILITAZIONE DI BOLOGNA DEL 2 GIUGNO IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE PROMOSSA DALL’ASSOCIAZIONE LIBERTA’ E GIUSTIZIA

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Rita Borsellino ed il movimento Un'altra Storia aderiscono convintamente al manifesto di Gustavo Zagrebelsky "Non è cosa vostra" e alla mobilitazione di Bologna del 2 giugno promossa dall'associazione Libertà e Giustizia. E' il tempo dell'autenticità, occorre "essere" oltre che "apparire" garanti di veri processi collettivi. In difesa della nostra Costituzione, che ha rappresentato e rappresenta l'orgoglio del nostro popolo, un testo invidiato in tutto il mondo per la sua straordinaria architettura, un testo vivo fatto di carne e ossa, scritto col sangue di donne e uomini che difesero qualcosa di più dell'idea di Patria, di un territorio geograficamente delimitato, perché difesero il processo di liberazione collettiva di una comunità che si faceva Nazione.
Contro anche ogni tentativo di innovazione gattopardesca noi ci siamo e ci saremo.
   Rita Borsellino                                                                          Alfio Foti
Pres. Un'altra Storia                                                               Seg. Un'altra Storia

 

Comunicato stampa, Palermo, 18 Giugno 2013 PRG, COSTITUITO UN COMITATO DI ASSOCIAZIONI E PERSONE PER COSTRUIRE UN PIANO REGOLATORE “PARTECIPATO” DELLA CITTA’ DI PALERMO

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“Un’altra Storia vuole favorire il dialogo tra le parti e incrociare le competenze e le esperienze per raccogliere informazioni sul Prg  e avanzare proposte”

Hanno aderito al comitato Ance, Cepes, WWF, Professionisti liberi, ANCSA (Associazione nazionale Centri Storici-Artistici), Associazione Culturale ArchxArch (Archivi per l'Architettura), MIR di Palermo (Movimento Internazionale della Riconciliazione), Associazione Palermo Futura, Associazione PMI PALERMO (Piccole e Medie Imprese).

Comunicato stampa / Palermo, 12 giugno 2013 ELEZIONI, BORSELLINO: RISULTATO CENTROSINISTRA IN SICILIA SEGNALE DI RINNOVAMENTO.

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 “Il risultato delle elezioni in Sicilia è il segno evidente che i cittadini chiedono una discontinuità netta rispetto all'esperienza disastrosa delle amministrazioni di centrodestra. Adesso, il centrosinistra deve avere la responsabilità di rispondere a questa istanza risollevando i comuni dal baratro in cui sono stati condotti dalle precedenti giunte. Penso, per esempio, a Catania, dove Enzo Bianco ha saputo conquistare la fiducia e il consenso di una città allo stremo. Con Bianco, sono sicura, Catania potrà ricominciare un cammino di crescita e sviluppo”. Lo ha detto Rita Borsellino, deputato del Parlamento europeo, in merito ai risultati delle elezioni amministrative in Sicilia.

Comunicato stampa, Palermo 30 maggio 2013 REGIONE, FOTI (UN’ALTRA STORIA): “NESSURA ROTTURA COL PASSATO, SICILIA RESTA NEL GUADO”

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“Quella del declassamento del rating della Sicilia è l’ultima di una serie di notizie che testimoniano come poco o nulla sia stato fatto per rilanciare la Regione dopo un decennio di scellerata gestione del centrodestra. Annunci a parte, mancano iniziative concrete per rilanciare lo sviluppo e la vera occupazione. La tanto sbandierata rottura con il passato non sembra essersi mai realizzata. Buona parte del governo si muove ancora lungo una linea di continuità con l’esperienza disastrosa di Lombardo. Del resto, i registi della ‘rivoluzione’ sono gli stessi che hanno attuato lo scellerato inciucio del centrosinistra con Lombardo. Tutto ciò rischia di vanificare gli sforzi di chi nell’esecutivo regionale – è il caso dell’assessore Bianchi, per esempio - sta provando a portare avanti un’opera di rinnovamento. Un’opera che merita apprezzamento, considerato anche il contesto ”. Lo dice Alfio Foti, coordinatore regionale di Un’atra Storia: “La vera rottura col passato – conclude – si avrà solo quando la politica avrà il coraggio di porre in essere una gestione partecipata e trasparente della cosa pubblica. Tagliando i ponti con quei notabili che, sotto diverse bandiere, continuano a frenare lo sviluppo della Sicilia”.