Ritorna il Racconto dell'Acqua

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 L immacolata tempera su muro del XVII secolo dei Funtaneddi. La sorgente è conosciuta col nome o Paradisu

Il racconto dell'acqua è ricominciato

Domenica 19 Aprile il Movimento Un'altra Storia, il WWF Jonico Etneo ed il Centro Beni Comuni Sicilia hanno proposto a tutti gli amici un percorso guidato ai sistemi storici di fruizione delle risorse idriche nel territorio ionico etneo con la finalità di dare impulso tra i cittadini ad un processo di democrazia partecipata per favorire il valore della condivisione del bene comune e la gestione collettiva delle risorse, sia quelle naturali che quelle create dall'uomo nel corso dei millenni di presenza nel territorio jonico etneo. L’acqua, come risorsa insostituibile per l’uomo e come bene per uso privato e collettivo, i sistemi storici per captarla, canalizzarla, irrigare devono essere conosciuti per comprendere come la gestione dell’acqua da sempre abbia caratterizzato l’economia del territorio ionico etneo incidendo anche sul paesaggio percettivo, sulla flora e sulla fauna.

Alfio Foti, presidente del Centro Beni Comuni Sicilia e coordinatore del Movimento un'Altra Storia ha sottolineato come l'iniziativa si propone la finalità di ritrovare il valore e la centralità dell'acqua come bene comune a valenza collettiva da gestire attraverso forme di partecipazione popolare. Tale iniziativa si inserisce nel contesto più ampio di un impegno che mira a dare una prospettiva di reale cambiamento alla nostra regione cosi martoriata puntando decisamente sul protagonismo delle persone esclusivamente coinvolte nella valorizzazione, nella tutela e nella ricostruzione del bene comune. In questo senso la riscoperta delle risorse idriche costituisce un segno forte di speranza per ridare dignità alle persone che da protagonisti vogliono insieme costruire percorsi fondati sulla giustizia sociale.

L'itinerario ha visto la partecipazione motivata di adulti e bambini che con entusiasmo hanno ascoltato il racconto dell’acqua, ammirando nel rispetto dei luoghi, la storia e le bellezze di un territorio in cui coesistono Mare ed Etna, Acqua e Fuoco, Neve e Sole ed il lavoro di uomini che hanno saputo utilizzare e fruire di questi doni.

Il percorso guidato ha avuto inizio presso la senia del parco delle Kenzie a Riposto alla presenza dell'assessore al territorio ed ambiente Antonio di Giovanni.

Angelo Russo, studioso e cultore delle architetture pertinenti all'acqua ha raccontato la storia del Mulino di Carrabba di Mascali.

La fontana detta del pupo e l'acquedotto Gravina Cruyllas a Piedimonte Etneo, voluto dal barone Ignazio Sebastiano Gravina Cruyllas per convogliare “acqua ideale per l’umano sostentamento”,è stato un ulteriore tappa dell'itinerario con la partecipazione dell'assessore al turismo Angelo Valastro.

A Linguaglossa le sorgenti dette I Funtaneddi già di proprietà degli ordini monastici con affreschi sulle pareti risalenti ai secoli compresi tra XVII e XIX in un paesaggio dalla sacralità solenne è stata una tappa di forte valenza emotiva per i partecipanti.

Il percorso si è concluso nel pomeriggio al Pantano Gurna, zona vincolata istituita dalla Regione nel 1992, ma in stato di estremo degrado e a forte rischio cementificazione. Questa particolare area è creata da fenomeni di risorgiva dell'acqua dell'Etna che ha alimentato il pantano denominato Gurna e il lago detto dell'Auzzanetto. Il vulcano ha regalato ai partecipanti un fenomeno di vulcanesimo secondario con la risalita di gas entro le grandi saie di convogliamento dell'acqua per l'irrigazione. Gli alunni della Scuola secondaria di I° grado del I° comprensivo G. Russo di Giarre, curati per la parte musicale dalla docente prof. Agnese Indelicato e per la parte artistica dalla prof. Pina Fazio, hanno proposto uno spettacolo di musica e letture di testi inerenti l'acqua e il fuoco dell'Etna di forte coinvolgimento per i partecipanti. E' auspicabile che le amministrazioni, le associazioni e i cittadini si attivino per realizzare sia un laboratorio permanente per lo studio, la fruizione, la salvaguardia dell’acqua dell’Etna all'interno di un Museo sperimentale, con annessa biblioteca e laboratori di ricerca, per la progettazione e la sperimentazione di nuovi sistemi di gestione e fruizione ecocompatibili delle risorse idriche dei paesi del Mediterraneo e dell'Africa, favorendo le espressioni d’arte connesse all’acqua.

Un'altra considerazione emersa durante il percorso riguarda lo stato di incuria ed abbandono in cui versano la maggior parte delle testimonianze visionate, in particolare i Funtaneddi e La Gurna. Tutelare oggi questi beni significa permettere ai giovani di acquisirne la conoscenza aumentando la disponibilità dell'offerta turistica del territorio e implementando le possibilità di posti di lavoro mediante la creazione di ‘prototipi di bellezza’ nelle aree degradate, nelle aree agricole abbandonate o vandalizzate, dove le permanenze artistiche trovino una nuova ‘missione d’uso’ nel segno della bellezza, non solo estetica, ma ambientale come risorsa del territorio e al servizio della collettività.

 

1 Riposto - Parco delle Kentie  Casa Allegra

2 Carrabba di Mascali  Il mulino ad acqua

                                                                                                       Riposto - Parco delle Kentie – Casa Allegra                                                                               Carrabba di Mascali – Il mulino ad acqua.

 

 

 

4 Carrabba di Mascali  Terminali fuoriuscita acque

 Carrabba di Mascali – Acquedotto Pennisi Floristella.                             Carrabba di Mascali – Terminali fuoriuscita acque

 

 

 

5 Piedimonte Etneo  A funtana O Pupu6 Piedimonte Etneo  Memorie acquedotto Gravina Cruillas

Piedimonte Etneo – A funtana O Pupu                                                        Piedimonte Etneo – Acquedotto Gravina Cruyllas

 

 

 

7bis Linguaglossa  LImmacolata tempera su muro del XVII8bis Linguaglossa  La sorgente della Fontana o Paradisu

Linguaglossa - L'Immacolata, tempera su muro del XVII sec.             Linguaglossa – La sorgente della Fontana o Paradisu

 

 

 

9 Mascali  La Gurna Zona di Protezione Speciale ITA07000310 Mascali  La Gurna con i ragazzi  del I comprensivo Giuseppe Russo di Giarre

Mascali – La Gurna, Zona di Protezione Speciale.                                                    Mascali – La Gurna con i ragazzi del I° comprensivo  

                                                                                                    Giuseppe Russo di Giarre