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LA PRESIDENTE

Rita Borsellino è nata a Palermo il 2 giugno 1945, sorella del magistrato Paolo Borsellino. nel 1967 si laureò in farmacia all'Università degli studi di Palermo, esercitando la professione di farmacista nel capoluogo siciliano per vari anni. Sposata dal 1969, madre di tre figli e nonna, in seguito all'assassinio del fratello Paolo, è divenuta testimone della lotta alle criminalità organizzate. Nel 1995 divenne vice-presidente di Libera, associazione anti-mafia fondata da don Luigi Ciotti, di cui è stata presidente onoraria sino all’ottobre del 2005, carica che ha ricoperto sino alla candidatura a Presidente della Regione Siciliana. Dal 1992 è impegnata attivamente nella società civile: insieme ad Arci, Libera ed Avviso pubblico ha promosso la Carovana internazionale antimafie, nel campo dell'educazione alla legalità democratica, nel diffondere una cultura di giustizia e solidarietà, non solo per tener vivo il ricordo del fratello Paolo e di tutte le vittime della mafia, ma per la costruzione di una società giusta, solidale e consapevole. “Vogliamo che lo Stato sequestri e confischi tutti i beni di provenienza illecita, da quelli dei mafiosi a quelli dei corrotti. Vogliamo che beni mobili e beni immobili confiscati siano rapidamente conferiti, attraverso lo stato e i comuni, alla collettività per creare lavoro, scuole, servizi, sicurezza, lotta al disagio.” Nel 1995, con queste parole, iniziava la petizione sostenuta da oltre un milione di cittadini che portò all’ approvazione della legge di iniziativa popolare sull’utilizzo sociale dei beni mafiosi, a cui Rita Borsellino diede un contributo sostanziale. Nel 2005 mette a disposizione la propria candidatura per la designazione del candidato alla Presidenza della Regione siciliana alle elezioni primarie de L’Unione del 4 dicembre, risultando vincitrice sullo sfidante Ferdinando Latteri con circa il 67% dei voti. La competizione elettorale che seguì alle primarie la vede impegnata contro lo sfidante principale, il candidato per la coalizione di centro-destra e presidente uscente Salvatore Cuffaro. La campagna elettorale per il rinnovo del Presidente e dell’Assemblea regionale siciliana, rappresentò anche un momento di entusiasmo e grande partecipazione popolare anche oltre i confini regionali e nazionali. Per Ritapresidente nacquero centinaia di comitati spontanei a sostegno della candidata del centrosinistra, si organizzarono cene di finanziamento e numerose iniziative a sostegno della candidata, giovani studenti fuori sede si organizzarono da ogni parte del Paese dando vita al Rita Express, A marzo del 2006 il progetto diventa realtà: nasce il sito internet (http://ritaexpress.altervista.org/ chisiamon.php) e iniziano ad aggiungersi ragazzi che studiano in altre città. Partono le prime iniziative sul territorio: volantinaggio, concerti, aperitivi, manifestazioni, feste. Simbolo della rete, un'Italia rovesciata, in cui iniziano a comparire i puntini dei nuovi comitati. A maggio, la rete conta 20 comitati in diverse città fra cui anche Amsterdam, in quella città ci sono infatti anche studenti Erasmus, “non torniamo per votare, ma votiamo per tornare” il loro leitmotiv. Le espressioni migliori della società civile siciliana si mobilitarono in un rapporto di complementarietà con le forze partitiche a sostegno della candidatura di Rita Borsellino, su una dimensione progettuale innescarono un percorso inedito: nacquero i Cantieri, luoghi di confronto a carattere tematico e territoriale, in cui i cittadini organizzati e non che si rividero in quel percorso di aspirazione e di liberazione collettiva, parteciparono alla stesura del Programma elettorale. Un percorso lungo, fatto di centinaia di incontri e di contributi, a soprattutto un percorso partecipato e il primo programma della storia nato dal lavoro comune di partiti e società civile organizzata. Frutto di 15 cantieri tematici, 200 cantieri comunali e 25 cantieri territoriali. “Abbiamo messo a punto un programma agile che individua priorità e obiettivi del futuro governo dell’Unione e che parla chiaro in fatto di valori e di strategie di sviluppo” lo disse Rita Borsellino il 12 maggio 2006 a Palermo nel corso di una conferenza stampa che si tenne nella sede del Comitato elettorale di via Porta Carini 12, dentro il mercato del Capo, dando vita al primo Programma partecipato. Alle elezioni del 28 maggio 2006, Salvatore Cuffaro, nonostante condusse la sua campagna elettorale essendo rinviato a giudizio per favoreggiamento aggravato alla mafia e rivelazione di notizie coperte da segreto istruttorio, risulterà vincente. La storia ci racconta che successivamente il 23 gennaio 2010 la Corte d'Appello di Palermo condanna Cuffaro a sette anni di reclusione per favoreggiamento aggravato nel processo 'talpe alla Dda' e per tale motivo oggi sconta la pena presso il carcere di Rebibbia. Nonostante la sconfitta, Rita Borsellino, con più di un milione di preferenze, ottiene un successo personale da guinness, che vedrà le preferenze come candidata presidente superiori alla somma di tutti i voti dei partiti della coalizione. Alle elezioni europee del 6 e 7 giugno 2009 è candidata capolista come indipendente per il Partito Democratico nella circoscrizione Italia insulare(Sicilia e Sardegna), con 229.981 preferenze risulta eletta al Parlamento Europeo, dove oggi è membro della Commissione LIBE, Libertà civili, Giustizia e Affari interni e della commissione parlamentare speciale sulla criminalità organizzata (CRIM).