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UN'ALTRA STORIA

Logo unaltrastoriaL’Associazione nazionale Un’altra Storia è una libera associazione senza scopo di lucro, apartitica e aconfessionale costituita nel luglio del 2008. Un’altra Storia è un movimento aperto, plurale, federato che intende valorizzare i riferimenti positivi insiti nella società moderna, per renderli qualcosa di vivo attraverso il confronto e la partecipazione, per elaborare insieme una nuova politica dei valori, un nuovo alfabeto che sia insieme alfabeto culturale, politico e sociale, nella prospettiva del Cambiamento! Un’altra Storia nasce per rilanciare questa esigenza già alla base del progetto promosso con la candidatura di Rita Borsellino a Presidente della Regione Siciliana nel 2006. Un progetto che ha come obiettivo la costruzione dell’alternativa culturale e politica nel nostro Paese, nella prospettiva di una società di giustizia, dove la politica torna ad incontrare la società e il quotidiano di ognuna/o, per ridare identità ai corpi sociali. Essa considera la politica impegno gratuito di uomini e donne per la costruzione del bene comune. L’ antimafia e la legalità democratica; la cultura delle differenze, della pace e della nonviolenza; la giustizia sociale; lo sviluppo autonomo (inteso come crescita qualitativa di territori e comunità), sostenibile sul piano sociale ed ambientale e rispettoso delle tradizioni e dei modi di vita, dei luoghi, rappresentano i punti di riferimento forti dell’Associazione. E’ finalizzata a promuovere lo sviluppo delle comunità locali e nazionale, a diffondere la cultura della partecipazione per sostanziare e rendere effettive le prassi di democrazia. L’idea guida di Un’altra Storia prevede l’irrompere nello spazio della politica attraverso un sistema diffuso di partecipazione di base, finalizzato all’elaborazione di politiche nuove e ad un costante e diffuso controllo democratico su gli atti, di tutti i livelli, di Governo. Il movimento organizza luoghi veri di confronto, in cui i vari livelli di governo si avvicinino realmente alla gente, non sulla base di spinte clientelari e populistiche, ma costruendo programmi e istanze collettive.