Si è svolta ieri l’assemblea costituente di Un’Altra Storia-Sicilia alla quale hanno preso parte 250 delegati provenienti da tutta l’isola. L’Assemblea ha approvato la Carta regionale che ne regola l’organizzazione ed ha eletto il Consiglio regionale composto da 43 membri. Ne fanno parte: il consigliere comunale Antonella Monastra che si occuperà anche di organizzare il Forum delle donne; Nadia Spallitta, anche lei consigliere comunale al Comune di Palermo, che invece curerà il forum degli amministratori locali; Mariangela Di Gangi e Fausto Melluso per il forum dei giovani; Maurizio Scaglione di Secolo 21; Renato Costa di Cgil Sanità; Masino Lombardo dell’associazione Itaca; Regine Leontine promotrice dell’associazione Fai la cosa giusta; Giovanni Ferro per i rapporti parlamentari; Giulio Campo e Tonino Palmeri per le questioni organizzative; Giovanni Abbagnato per i cantieri tematici. Alfio Foti proseguirà nel lavoro di il coordinamento regionale. A questi nomi si aggiungono trenta componenti indicati direttamente dai cantieri territoriali.
Rita Borsellino prende le distanze da Grillo e Guzzanti: "Ieri si è persa un'occasione per ridare dignità politica alla protesta. La gente era arrivata in piazza Navona per manifestare il proprio dissenso nei confronti delle scelte del governo Berlusconi rispetto alla giustizia e alle politiche sociali per i migranti. Spiace davvero che alla fine, le battute di Grillo e Guzzanti abbiano spostato il tiro. Questo non è il tempo di sparare nel mucchio, è il tempo della verità. La mia speranza era che da piazza Navona partisse un messaggio di futuro e l'avvio di un cammino comune anche con chi rappresenta l'opposizione in parlamento. Non mi sento di condividere la satira di Grillo e i suoi attacchi contro il Capo dello Stato né tantomeno la polemica sterile contro Veltroni e il Pd. La piazza doveva servire a rilanciare un percorso di vera politica. Ancora una volta si è finiti all'antipolitica. Per questo mi unisco a tutti coloro che hanno preso le distanze da quanto accaduto ieri e non mi riferisco solo agli organizzatori ma anche a tutte quelle migliaia di cittadini e cittadine che con i loro applausi hanno saputo e voluto riconoscere e sottolineare quello che era il vero scopo della manifestazione".